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Visualizzazione post con etichetta Passione. Mostra tutti i post
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lunedì 3 novembre 2008

Trapped...

Bleekico




Lei è qui...
Qui da prima che ne avessi coscienza, Lei sapeva già tutto in principio, non doveva chiedere nulla, forte della sua collaudata certezza.
Si presentò così, con finta noncuranza. Un incontro in apparenza casuale ma del tutto calcolato, così come solo pochissime donne saprebbero fare. La ricordo, salutò garbatamente e pazientemente si predispose ad attendere, come chi ha già avuto mille uomini, come chi sa in anticipo che diventerà il contorno e la strada, quella strada che, inspiegabilmente, così come alcuni divide, altri unisce. Indicò la strada, sorrise...
Ora è qui, invisibile nella sua forma, è qui col suo sorriso vivido a sussurrarmi " ...non è niente, fa niente davvero...", come se tutto le fosse chiaro . E' qui come c'era la sera in cui mi scoprii le guance bagnate di salato, era con me la volta in cui entrai in una buia stanza d'albergo, c'era quando mi persi nelle retrovie, quando non ebbi palle, quando di palle ne ebbi troppe, quando le palle me le raccontai da solo, quando fui spaventato dalla bellezza. Lei è qui ora, ombra visionaria delle mie risate, com'era qui a massaggiarmi le spalle e il collo quando, livido, rientravo dopo aver percorso strade in contromano, quando non arrivavo dall'altra parte e quando, invece, vedevo la luce al fondo e sorridevo nel sapere di avere ancora tutto da perdere o guadagnare.
C'è ancora, insostituibile, c'è perché è sempre lei la vertigine, la magia che mi fa riaprire gli occhi e mi prende per mano il mattino dopo, quando arrancando giù dal letto riscopro che la realtà è soventemente un paio di gin tonic più in basso rispetto alla notte prima... ma posso permettermi ancora di sognare di essere da un'altra parte.


Lei, la
Musica...

mercoledì 30 luglio 2008

Musa...

Bleekico



-sul disegno per dimensioni reali-


E' arrivato in mattinata, mentre dormivo.
Qualcuno è passato dalla porta interna che lascio sempre aperta e l'ha posato sulla tastiera del portatile perennemente acceso, di modo che lo vedessi.
Appena alzato mi sono infilato distrattamente un paio di jeans,versato come prima cosa la solita tazzona di caffè all'americana, poi mi sono voltato ... e l'ho visto.
Bloccato caffè in mano, fermo in mezzo alla stanza. Sacco di pelo richiedeva stizzito la colazione, io fermo, lo sguardo fisso su quel pacco della Express Courier...
Finalmente l'ho preso in mano, l'ho girato e le dita sono scivolate da sole sul mio nome scritto a mano, scritto con una calligrafia sconosciuta ma allo stesso tempo così simile alla mia, poi l'ho posato.
Ho finito il caffè con calma, sempre guardandolo, avrei voluto lasciarlo li... e così ho fatto, sapevo di poterlo aprire una sola volta e volevo rimandare il più possibile.
E li è rimasto, un'ora, due, non so quanto, io sempre consapevole della sua presenza.
Vi è rimasto fino a che non ho deciso fosse l'ora di aprirlo...
E dentro...
Dentro vi era tutto. L'invisibile ma palpabile presenza di occhi che hanno visto, il calore lasciato da dita e pelle che hanno toccato, milioni di parole , chissà quanti pensieri...
Vi ho poggiato sopra il palmo aperto della mano e...
Le sensazioni, vive.
Le distanze, annullate.
Ora è qui, di fianco a me, nell'attesa di poterlo rendere...
Non solo "Non si muore tutte le mattine", in alcune ci si sente più vivi...

Grazie...




lunedì 7 luglio 2008

Assolutamente SI...

Bleekico






- clicca per ingrandire-

"...ci si butta di testa perché i rimpianti farebbero schifo davvero...
e fa male perché ci si credeva in partenza, in quel volo...
non per ridere, non perché siamo incoscienti.
Perché quella volta che non atterreremo di faccia, conosceremo la felicità vera, come nessuna prudente persona conoscerà mai..."*

Faccio mia ogni singola parola, anche quando mi rialzo con il naso sanguinante e gli occhi pesti, quando l'umore è così basso che rischi di inciamparvi sopra, quando sopravvivi a giorni fatti solo di caffè lungo e zucchero...
Quando porti impressa sul volto ogni singola cicatrice, quando non riesci a farne una colpa a chi te l'ha lasciata, anzi...
Quando le cicatrici sono io a lasciarle...
Le faccio mie quando prolungo le nottate per avere la ragionevole sicurezza di riuscire a dormire qualche ora, così come quando, alla fine, le spalle si rialzano insieme allo sguardo e ...vedo...
In ogni caso, non avrei altra scelta...


* Qualche tempo fa, una persona molto lontana...tuttavia vicina, che ha avuto il coraggio di buttarsi e a cui auguro di essere atterrata bene...



sabato 28 giugno 2008

"Troppa luce mi spaventa..."

Bleekico


- Troppa luce mi spaventa -
(liberamente ispirato a J.O'Barr, ma non da lui...)


Ieri, la scorsa notte per la precisione, quando ho abbozzato e postato questo disegno, ho lasciato chiusi i commenti, era mia intenzione aggiungervi qualche riga sotto.

Forse è meglio premettere che non è facilissimo concentrarsi cercando di conciliare una stupenda Diana Krall da Parigi con i rumori provenienti da una discoteca allestita all'aperto da qualche parte nelle vicinanze. E' anche vero che non essendo io un Elvis Costello, la Krall o la prendo così oppure nulla.
Tornando al disegno, oggi, più volte vi ho gettato l'occhio riflettendo su particolari inseriti più o meno inconsciamente, non mi dilungherò ad elencarli , anche perché rischierei di intrecciare troppi fili senza più riuscire ad uscirne, o quasi.
L'ombra appoggiata al muro la conosco... non è vero, ne conosco a malapena un velo, in ogni caso è nel posto giusto, esattamente come e dove l'ho immaginata, così come è al suo posto il personaggio nella stanza.
Il particolare che maggiormente mi inquieta è l'espressione del Bleek rivisto e corretto in versione O'Barr, quell'espressione celata dalla mano sul volto.
Tempo fa un'amica, tornando da un viaggio negli states , mi portò, insieme ad una t-shirt firmata - non ricordo da chi ma di taglia "americano medio cresciuto da McDonalds" - una versione della sceneggiatura di Casablanca che ancora conservo con una punta di nostalgia. All'interno vi sono dei fotogrammi non inseriti poi nel film, ne ho in mente uno in particolare, ecco, il Bleek dentro la stanza, vorrei avesse l'espressione di "quel" Rick mentre pronuncia "You better hurry, or you'll miss the plane" sigaretta in bocca, pochi minuti prima di sparire nella nebbia accompagnato da Renault.
Per qualche motivo , non è così...
Sarebbe probabilmente stata una versione più aderente al "solito" Bleek, tuttavia
questo ultimo - lungo - anno e mezzo non è stato sicuramente avaro di emozioni, belle e brutte e chi mi conosce bene ha sicuramente notato i cambiamenti in meglio, così come ha intuito le cicatrici più o meno a vista.
Tra le varie realtà disponibili, penso di avere optato per quella che le lascia trasparire piuttosto che per quella - differente poi solo nella forma ma non nella sostanza - del vecchio Rick.

Bene, intanto la pseudo discoteca all'esterno si è zittita e io posso, finalmente, godermi Diana che intanto è arrivata a "I've got you under my skin"...


mercoledì 25 giugno 2008

Mi devi ancora un caffè, Fè...

Bleekico


"...e anche se il film te lo aspettavi con un'altro finale
e se qualcosa, in fondo, e' andato male...
qui, qui non e' hollywood..."
-mi fa sempre pensare a te in questo periodo anche piu' del solito -
"Federica"
...
Negrita - Hollywood