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Visualizzazione post con etichetta Considerazioni Confuse. Mostra tutti i post
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giovedì 30 aprile 2009

Afterhours - Torino - 25 aprile...

Bleekico

Vedi che non mi dimentico di te... Bellezza?


giovedì 22 gennaio 2009

A Long Time Ago...

Bleekico




Bleek - Somewhere in New Orleans, 1931

Foto scattata in un locale clandestino ai tempi del proibizionismo.

Ecco da chi ho preso...

Questa... ci sta bene.

domenica 4 gennaio 2009

Verpiss Dich...

Bleekico

Come spiegare la presenza qui ed ora di questo video?
Forse è un caso...
oppure è il punto di arrivo di una serata a base di birra, zztop, donne affascinanti e garagiste tedesche.
Non è mancata una puntatina alla volta di Rossella O'Hara, un salto da Dio, una mazza ed un idiota...

Va beh...
sogno o realtà, comunque sia andata, questo è il risultato...



giovedì 18 dicembre 2008

...

Bleekico

Rientro notturno circondato dalla nebbia, un telefono e una voce assonnata all'altro capo...
La nebbia in tangenziale, di notte, ha un che di diverso, riesce ad ovattare anche i pensieri...

Penso che se la nebbia avesse un suono, potrebbe essere questo...




Michael Manring - Selene -

venerdì 5 dicembre 2008

Forse..

Bleekico

Forse dovrei scrivere due righe...
Forse...





domenica 16 novembre 2008

...perché un titolo?

Bleekico





Freddo...
Freddo è la prima sensazione che mi assale appena mi chiudo la porta alle spalle. Buio è la seconda.
Insieme sembrano dare vita ad una notte di carta vetrata, aria acerba, foglie arrugginite a terra. Alzo il bavero, attraverso la strada sotto il battere in tre quarti del giallo che lampeggia, neanche un gatto randagio mi è testimone. No non devo pensare, conosco la strada, avverto solo gli spilli che entrano nei polmoni ogni volta che inspiro ed i pensieri come sassi schizzati via. Sotto i portici file regolari di pilastri, alla base regolari segni di innumerevoli pisciate di cani. Le osservo sempre con un velo di soddisfazione quelle macchie alla base dei pilastri, non so perché ma il pensiero che i cani se ne fottano e si liberino dove gli pare, alla faccia di tutti, mi mette sempre di buon umore.

Alla fine dei portici il distributore automatico, già so che non ci saranno le Davidoff, ma guardo comunque, già so che opterò per le Lucky, già so che di notte non sei neanche libero di scegliere da quale marca farti uccidere...
Alle spalle una macchina dei carabinieri rallenta, forse sto scassinando il distributore con una banconota da cinque euro. Mi viene da bussargli al vetro e chiedergli i documenti, lascio morire il pensiero, per questa settimana ho già dato. Il resto sferraglia mentre scende, raccolgo e ritorno. Stesse macchie sui pilastri, stesso semaforo giallo a scandire il suo tempo.
Mi lascio alle spalle il gelo, sacco di pelo prende atto del mio ritorno alzando un sopracciglio, butto le chiavi più o meno al loro posto e tolgo gli spiccioli dalla tasca.
Gesti collaudati e senza peso.
Ora sono qui, seduto più o meno scompostamente, ho appena posato un cellulare sul quale ho provato a scrivere un messaggio prima di abbandonarlo per l'ennesima volta. Ho una sigaretta che pende dall'angolo della bocca, devo aver aperto il pacchetto e averne sfilata una senza accorgermene... com'è facile, com'è paradossalmente naturale quel gesto.

Le dita sfiorano i tasti del laptop, non producono rumore, non producono lettere, parole, frasi e periodi. Mi trovo a desiderare con timore che si inneschi lo stesso inconscio processo che ha fatto si che mi ritrovasi una sigaretta in bocca ma con le dita non funziona, è più difficile saltare a piè pari la ragione, fare lo sgambetto alla razionalità e distrarre il pit bul di guardia ai pensieri. Se così fosse, questo post sarebbe infinito e con tutta probabilità l'ultimo.
Non tutto è semplice come scegliere la marca con cui avvelenarsi con lentezza...

lunedì 3 novembre 2008

Trapped...

Bleekico




Lei è qui...
Qui da prima che ne avessi coscienza, Lei sapeva già tutto in principio, non doveva chiedere nulla, forte della sua collaudata certezza.
Si presentò così, con finta noncuranza. Un incontro in apparenza casuale ma del tutto calcolato, così come solo pochissime donne saprebbero fare. La ricordo, salutò garbatamente e pazientemente si predispose ad attendere, come chi ha già avuto mille uomini, come chi sa in anticipo che diventerà il contorno e la strada, quella strada che, inspiegabilmente, così come alcuni divide, altri unisce. Indicò la strada, sorrise...
Ora è qui, invisibile nella sua forma, è qui col suo sorriso vivido a sussurrarmi " ...non è niente, fa niente davvero...", come se tutto le fosse chiaro . E' qui come c'era la sera in cui mi scoprii le guance bagnate di salato, era con me la volta in cui entrai in una buia stanza d'albergo, c'era quando mi persi nelle retrovie, quando non ebbi palle, quando di palle ne ebbi troppe, quando le palle me le raccontai da solo, quando fui spaventato dalla bellezza. Lei è qui ora, ombra visionaria delle mie risate, com'era qui a massaggiarmi le spalle e il collo quando, livido, rientravo dopo aver percorso strade in contromano, quando non arrivavo dall'altra parte e quando, invece, vedevo la luce al fondo e sorridevo nel sapere di avere ancora tutto da perdere o guadagnare.
C'è ancora, insostituibile, c'è perché è sempre lei la vertigine, la magia che mi fa riaprire gli occhi e mi prende per mano il mattino dopo, quando arrancando giù dal letto riscopro che la realtà è soventemente un paio di gin tonic più in basso rispetto alla notte prima... ma posso permettermi ancora di sognare di essere da un'altra parte.


Lei, la
Musica...

domenica 26 ottobre 2008

Luminous Signals Which Tweak My Sight...

Bleekico

Talvolta...
non sempre, ho parole che, nella loro muta eleganza, soffocano sotto una stretta di suoni e tonalità di colori...

Parole che, strozzate, non vedranno mai la luce.
Parole che, forse, non hanno alcuna ragione di distillarsi in onde acustiche...
e da lì... propagarsi...



venerdì 24 ottobre 2008

Notte...

Bleekico





"...passo le notti nero cristallo a sceglier le carte che giocherei..."



sabato 18 ottobre 2008

Non sai mai cosa ti aspetta...

Bleekico
Chi mi conosce bene - e con bene intendo quanto meno di persona - sa che grosso modo tendo a disperdermi tra la folla. Eppure ieri ho avuto la netta impressione di essere stato pagato profumatamente, quindi decisamente più di un idraulico, solo per fare due chiacchiere... Insomma, una cosa a metà tra l'assistente sociale ed il gigolò di terz'ordine... Curioso...
o affascinante...
Ci devo ancora riflettere.
p.s. sono permesse battute, io mi sono auto censurato per decenza... ;)



giovedì 16 ottobre 2008

Avevo un post...

Bleekico


Si, avevo un post.
A volte, non sempre ma a volte, mi trovo a formulare pensieri sotto forma di post, forse non è un bene ma così è...
Ieri sera guidavo verso casa e non pensavo. Forse, complici i semafori rossi, la musica ed un Southern Comfort & Ginger Ale in un locale del centro, ieri sera non pensavo... postavo.
Battevo a due mani sui tasti della mente storie di percezioni, sfioravo la tastiera che a volte ho nella testa e inconsapevolmente scrivevo sulla differenza tra oggettivo e soggettivo.
Ho postato per me, righe e paragrafi, periodi in un cui consideravo che per quanto immerso in un'innegabile (?) oggettività, la stessa fosse vissuta come una serie di momenti del tutto soggettivi. Attimi in cui fai lo sgambetto a quella che potrebbe essere la realtà, la lasci fuori dalla porta e ti concedi il breve lusso di plasmarla soggettivamente. Modifichi, aggiungi e togli a piacimento, a sensazione, a pelle, sul momento.
Forse è giocare con se stessi in modo pericoloso, forse è l'unico modo di vivere che conosco, forse è l'unico modo di vivere e basta.
Non mi sono spinto oltre, non ho cercato risposte, il post ha iniziato a sfilacciarsi, le cuciture a cedere punto dopo punto sotto il peso di troppe parole, parole che c'erano e parole che non ho trovato.

Ecco, avevo un post...


- Street Of Hope, Leonidafremov -

giovedì 9 ottobre 2008

Non Luogo...

Bleekico
Questa notte, vinto il sonno, è tornata subdolemente la voglia di Messico.
Messico è un non luogo...
è idea..
.

lunedì 6 ottobre 2008

Stuck in reverse...

Bleekico


Vi sono notti che corrono come Eurostar, ti siedi al tuo posto, tiri fuori le idee dal bagaglio e lavori.
Lavori incurante del tempo che passa, tra uno sguardo distratto al finestrino ed un caffè caldo arriva la stazione di destinazione, e con essa le prime luci dell'alba.
Saluti la tizia seduta al posto dietro al tuo con la quale hai scambiato due piacevoli chiacchiere durante gli attimi di relax e ti incammini, come sempre, dal tuo lato della pensilina. A volte silenziosamente, altre, canticchiando magari tra te e te - come suggerito nel post precedente -"All I wanted, all I needed, is here in my arms..."

Altre notti fai la le stesse cose: sali, ti siedi e tiri fuori le tue carte ma al primo caffè ti tendi conto che qualcosa non torna, forse il rumore, forse gli scossoni. E' allora che volgendo gli occhi al finestrino ti accorgi che quelle che dovrebbero essere sfocate scie di luce che corrono nella notte, sono invece nitidi fotogrammi, immobili nel loro mutare. In quelle notti, solo in quelle, sei su un locale. Tocca sorbirsi tutte le fermate, nessuna esclusa. Il biglietto l'hai pagato al prezzo di sempre, probabilmente hai solo sbagliato binario.
E' allora che ti guardi intorno e noti che la solita tizia non c'è, lei non ha sbagliato, è sul treno giusto. Non la chiami, cosa potresti dire? " Ciao, sono quello di sempre, ho solo sbagliato a salire... " no, non lo fai. Continui a guardare fuori dal finestrino e senti risuonare nelle orecchie la frase "Lo stile della foto mi ha ricordato qualcosa..." e tu sai perfettamente cosa, ma sai anche di più, ad esempio che quella foto ritrae un momento realmente esistito ma mai fissato su pellicola.

Tra una fermata e l'altra i pensieri si muovono più velocemente del mezzo che li trasporta, vagano avanti e indietro, fanno escursioni ai lati, girano su se stessi senza arrovellarsi, hanno ormai smesso da tempo di farlo, mentre nella testa risuonano le parole:

"When you try your best but you don't succeed
When you get what you want but not what you need
When you feel so tired but you can't sleep
Stuck in reverse..." **

Stuck in reverse... perché no, in fondo queste notti hanno un sapore di realtà eattamente come le altre...
Alla fine, in qualche modo, arrivi alla tua stazione e scendi. Il bagaglio è leggermente più pesante anche per chi, solitamente, viaggia leggero. Vorrresti incamminarti lungo la pensilina, magari canticchiando sempre tra te e te "Lights will guide you home... And ignite your bones... And I will try to fix you..."**
Invece ti incammini e basta...
Forse l'Eurostar ci sarà al ritorno.

** Fix You - Coldplay



venerdì 3 ottobre 2008

And so...

Bleekico





- Didn't write today?

- Not yet, maybe later in the night... but maybe.
Some ideas but little words... it's not easy.

- Little words? or few words?

- Both...




mercoledì 1 ottobre 2008

all i need is... all...

Bleekico







Cercasi, possibilmente prima di ieri, qualcuno/a (meglio a) che mi spieghi tutto...
ma tutto tutto...

Astenersi sette religiose e coloro che pensano di sapere tutto...
ma tutto tutto...



lunedì 29 settembre 2008

No Excuse...

Bleekico

Vero, uso molto il telefono.
Ci passo molto tempo...
ok ok, per un motivo o per un altro ci passo una fetta importante della giornata.
E questo è un fatto, discutibile quanto si vuole ma innegabilmente vero.

Oggi rientro a casa, poso chiavi e giacca e con gesto meccanico poggio i due, perché ormai sono diventati due, cellulari a fianco del laptop.
Siedo sulla poltroncina, appoggio le gambe sul bracciolo della sedia a dondolo che ho a fianco, musica a palla e...rimango fulminato da un'immagine, nella distanza di meno di mezzo metro ho un cordless, due cellulari ed una linea voce sul laptop... quattro e ripeto quattro utenze telefoniche.

Come mai? a cosa mi servono quattro telefoni?
eppure sono li, cazzo... sono proprio li!

Ora, io - fortunatamente - non ricopro incarichi di responsabilità, non dirigo nulla, non faccio il manager e neanche il pappone... e allora com'è possibile che mi servano quattro linee?
E le uso tutte, non sono riuscito a capire bene come e perchè ma è innegabile che le usi.
Esattamente in quale momento mi sono distratto ed ho perso il controllo?

Oltretutto non sono molte le cose che si possono fare con un telefono, moltiplicando questo concetto per quattro, il risultato rimane che continuano a non essere molte le cose fattibili con quattro telefoni...

Ultimamente poi scopro sempre più cose che vorrei fare ma che il mezzo non consente...
Recentemente ho ad esempio imparato che per quanto ci si sforzi è assolutamente impossibile riparare uno sciaquone del cesso a distanza...

Giuro!!!

domenica 28 settembre 2008

yeah, yeah, yeah, yeah...

Bleekico

Ho fatto di tutto per non andare al concerto dei R.E.M.
mi sono impegnato a tal punto...
che questa sera ero in prima fila.

...un classico...
destino

Ora devo capire se farci due chiacchiere faccia a faccia
o lasciarlo bruciare per conto suo...
o mio...

...yeah, yeah, yeah, yeah...


mercoledì 24 settembre 2008

The drugs don't work... unfortunately...

Bleekico


Prima, non molto tempo fa ma prima, scrivevo.
Aprivo una pagina e la riempivo, erano sciocchezze, erano interessanti, insulse o sentite ma scrivevo e la pagina la riempivo.
Ora ci sono le vignette, sembrava difficile all'inizio, ora lo è meno.
Basta un'idea, spesso te la ritrovi in mano, non sai da dove è venuta ma non ti resta che ambientarla, incastrarla in un attimo congelato ed il gioco è fatto. E' fatto indipendentemente dal risultato.

Ora mi guardo intorno e quello che vedo sono solo spezzoni , due cellulari poggiati distrattamente vicino al laptop, muti a quest'ora della notte, un bicchiere di caffè lungo e freddo ormai da un po, sul tavolino una confezione con troppe x sopra, che serve... ma non serve a un cazzo...
Un post it con un indirizzo che non so se aprirò, c'è un biglietto sulla mensola e che li resterà, un pacco di Luky a metà e che domattina sarà vuoto.
Una rosa secca appesa a testa in giù, non so perché sia li, so che li rimane perché sempre c'è stata, occhiali da sole che a quest'ora non servono ma che vorrei comunque indossare.

C'è sacco di pelo che mi scruta annoiato , un libro che sto centellinando, ogni tanto ne leggo un passo, ogni tanto lo leggo per altri.
Una lampada accesa... da sempre, il posto vuoto dove c'era il televisore, un accendino che non ho scelto io...

Sono idee o è un'ambientazione?
E comunque... come metterle insieme e congelarle in un attimo?

Forse sono solo atmosfera...forse questa...

sabato 9 agosto 2008

Considerazioni confuse #1

Bleekico




Potrei far parte di questa foto
e non mi vedreste comunque...